FlowSharp

Un processo che gira non è un processo che si misura

Registro dei campi, metriche e KPI entrano in FlowSharp. Le previsioni mostrano l’incertezza, mentre gli aggiornamenti richiedono un percorso meno brusco.

FlowSharp: Un processo che gira non è un processo che si misura. Illustrazione editoriale del Diario.

Quando guardo un indicatore, mi viene naturale leggere subito il risultato. Questa settimana ho lavorato soprattutto su quello che deve esserci prima.

Da quale campo arriva il dato? Il campo era previsto nel flusso oppure è comparso nell’uso? Che cosa significa la formula che lo trasforma in una misura?

Se non riesco a rispondere, un numero sullo schermo rischia di sembrare più autorevole di quanto sia.

Conoscere i dati che sto usando

Il Registro Campi distingue ciò che è dichiarato nel progetto del flusso da ciò che viene osservato nelle pratiche. È una differenza utile: il processo disegnato e quello effettivamente eseguito non coincidono sempre.

Su questa base sono arrivati le metriche per pratica e i KPI del flusso. Ho lavorato sul legame tra misura, obiettivo e andamento, cercando di non ridurre tutto a un segnale verde o rosso.

Anche le formule hanno un perimetro definito, invece di diventare un modo per eseguire codice arbitrario. Chi configura deve poter esprimere un calcolo senza aprire un’altra possibilità difficile da controllare.

Lasciare visibile quello che non sappiamo

Le previsioni mostrano una banda di confidenza. Mi interessa che l’incertezza faccia parte della lettura, non che venga nascosta per rendere il grafico più deciso.

Una previsione può aiutare a prepararsi. Diventa meno utile se la leggiamo come un appuntamento certo con il futuro.

Vorrei che questi strumenti aiutassero a fare domande migliori: perché i tempi stanno cambiando? Il volume è diverso? La fase è davvero peggiorata o stiamo confrontando casi differenti?

Anche un aggiornamento interrompe il lavoro

Nel frattempo ho dovuto occuparmi di come il prodotto viene aggiornato. Le disconnessioni e gli errori che comparivano durante il passaggio erano un’esperienza troppo brusca per chi stava lavorando.

Ho lavorato sui backup prima dell’aggiornamento e sulla gestione delle sovrascritture. Sono controlli che non rendono più ricco il report, ma incidono direttamente sulla fiducia nel sistema.

Duecentoventisette commit e venticinque versioni. È stata una settimana di numeri, in molti sensi.

Per quanto mi riguarda, provo a ricordare che misurare dovrebbe rendere più comprensibile il lavoro. Se devo spiegare prima il software e poi il significato del dato, probabilmente c’è ancora qualcosa da semplificare.

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