FlowSharp

Una cosa in meno da gestire

XFLOW passa da RabbitMQ a pg-boss. Una scelta per semplificare la gestione, insieme ai primi controlli su ruoli, isolamento dei dati e installazione.

FlowSharp: Una cosa in meno da gestire. Illustrazione editoriale del Diario.

Sette commit. Rispetto alla settimana scorsa, sembra che sia successo poco.

In realtà ho preso una decisione che mi accompagnerà molto più a lungo di diverse funzioni: ho tolto RabbitMQ e portato la coda di lavoro dentro PostgreSQL, con pg-boss.

Non era una gara tra tecnologie. Pensavo all’installazione presso una PMI. Un componente in più significa un servizio da avviare, aggiornare, sorvegliare. E qualcuno da chiamare quando smette di rispondere.

Pensare a chi dovrà tenerlo acceso

FlowSharp dovrà poter vivere anche presso il cliente. È una delle intenzioni scritte all’inizio, e questa settimana ha cominciato a influenzare davvero l’architettura.

PostgreSQL era già necessario. Appoggiarci anche il lavoro in coda mi permette di ridurre i pezzi da gestire. Il lavoro asincrono resta: ci sono quattro worker e responsabilità diverse da coordinare. Ho semplicemente evitato di chiedere a chi installa il prodotto di occuparsi di un altro sistema.

Sto preparando anche gli script di installazione, compreso il percorso su Windows. È un esercizio utile: quando provi a spiegare come si avvia il tuo software fuori dalla tua macchina, scopri rapidamente quali passaggi avevi dato per scontati.

Un bottone mostrato alla persona sbagliata

Ho lavorato anche sui ruoli e sulla separazione dei dati tra aziende.

Un utente in sola lettura vedeva pulsanti che non avrebbero dovuto essergli proposti. Sembra una rifinitura, ma dal suo punto di vista è già una promessa sbagliata. Se l’interfaccia mi invita a fare qualcosa e poi mi ferma, comincio a dubitare di ciò che sto usando.

Il controllo dei permessi deve esserci sul server. L’interfaccia, però, deve aiutare la persona a capire che cosa può fare, senza costringerla a scoprirlo attraverso gli errori.

Una settimana senza grandi effetti

La v0.3 non ha l’impatto visivo del primo designer. La considero comunque una buona settimana.

Mi piace costruire, e proprio per questo devo stare attento alla tentazione di aggiungere sempre. Togliere un componente mi ha obbligato a pensare alla vita del prodotto dopo lo sviluppo: l’installazione, gli aggiornamenti, la manutenzione. È un pezzo di lavoro che nelle demo si vede poco, ma che qualcuno dovrà fare tutti i giorni.

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