FlowSharp

La mappa prima della strada

La Process Map allarga lo sguardo oltre il singolo flusso. Il lavoro manuale resta visibile, mentre una revisione del codice prepara i passi successivi.

FlowSharp: La mappa prima della strada. Illustrazione editoriale del Diario.

Finora ho lavorato soprattutto sul singolo flusso: le sue fasi, i compiti, le regole di avanzamento.

Questa settimana ho sentito più chiaramente il limite di quello sguardo. In azienda il lavoro non si presenta già diviso secondo i confini del software. Un’attività passa tra reparti, strumenti e persone; alcuni passaggi sono automatizzati, altri continuano a essere fatti a mano.

Se mostro soltanto quello che il motore esegue, rischio di raccontarne una parte e di farla sembrare il tutto.

Disegnare anche ciò che non automatizzo

La Process Map nasce da qui. Serve a descrivere il percorso complessivo e a collegare i flussi che lo compongono, lasciando spazio anche alle attività manuali.

Ho introdotto una rappresentazione BPMN-Lite e un copilota per aiutare a preparare le mappe. Il disegno proposto dall’AI va comunque riletto: sa organizzare una descrizione, non conoscere da solo le eccezioni di un’azienda.

Mi interessa poter indicare un passaggio ancora manuale senza viverlo come una parte mancante del prodotto. Potrebbe essere il punto giusto da automatizzare dopo. Oppure potrebbe richiedere ascolto, giudizio o un cambiamento organizzativo prima di qualunque intervento tecnico.

La mappa dovrebbe aiutare a distinguere questi casi.

Rimettere ordine anche sotto

Nello stesso periodo ho fatto una ricognizione sulla qualità del codice. Sono emersi file troppo grandi e logiche duplicate; ho raccolto trentasette punti di refactoring.

Dopo settimane di costruzione rapida, non è stato sorprendente trovarli. È stato utile smettere di rimandarli.

Ho lavorato sul designer, sui vincoli degli strumenti MCP e sulle verifiche automatiche, portando la copertura dei test al 90%. Quel valore descrive una misura tecnica, non la certezza che ogni comportamento sia corretto. Lo tengo come riferimento per il lavoro, non come una garanzia da offrire.

Vedere dove voglio arrivare

La settimana si chiude con centosessantotto commit.

Mi sembra che FlowSharp stia allargando la prospettiva: dal far eseguire un percorso al rendere più comprensibile un’organizzazione del lavoro.

Devo fare attenzione a non confondere una mappa completa con un’azienda capita. Per ora vorrei usarla bene: come qualcosa da guardare insieme, correggere e discutere prima di decidere quale pezzo costruire.

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